La condensa o condensazione è un fenomeno fisico che si sviluppa in un contesto molto specifico che però tende ad essere visibile sia “in miniatura” ma anche in ambiti più ampi come può essere una intera camera o una intera abitazione. Il fenomeno della condensazione infatti non va sottovalutato perchè può essere dannoso.
Sia per la casa ma anche per i suoi occupanti, in quanto nel lungo periodo di tempo può avere una serie di effetti e tradisce una problematica legata alle differenze di temperatura tra esterno ed interno, come ambiente. Eliminare la condensa è un atto che può essere completato in vari step, analizzando però cos’è la condensa e poi le cause scatenanti.
In “piccolo” è possibile osservare gli effetti della condensazione in vari ambiti, a partire ad quelli che possono essere osservati su una finestra ma anche su un comune bicchiere o una bottiglia con acqua. Analizzando bene il tutto è facile capire quali sono le cause, e quali effetti può sviluppare.
Condensazione
E’ una delle numerose, innumerevoli manifestazioni di cambiamento di una materia come l’acqua che come è oramai noto a tutti, può avere varie forme, da quella gassosa, passando per la liquida fino a quella solida. La condensazione si rifà alla condensa e diventa evidente fisicamente quando scatta il punto di condensazione.
Un contesto ricco a sufficienza di vapore acqueo viene sottoposto ad una differenza termica tra due fasi, provoca il cambio strutturale di una parte del vapore acqueo che scaturisce delle gocce. Questa è la manifestazione effettiva del fenomeno, è ed è facile notarla ad esempio quando lasciamo in un contesto caldo una bottiglia d’acqua abbastanza fredda.
La condensa è quella che si manifesta all’esterno della bottiglia, ed è particolarmente applicabile su vari materiali come disparati metalli, ma anche vetro e plastica. Allo stato effettivo, e più in grande, può scaturirsi anche sulle finestre e su sezioni di pareti ed intonaco, in particolare quando una superficie abbastanza calda entra in contrapposizione con una fredda.
Differenze con l’umidità
La condensa in casa può dare l’idea di essere scaturita dall’umidità, naturalmente sembrano esattamente le stesse cose ma seguono principi differenti . Anche se nella manifestazione fisica gli effetti nel lungo termine sono più o meno simili, la reazione che scaturisce umidità e condensa sono anche abbastanza diverse tra di loro.
L’umidità è la presenza di vapore acqueo che è presente in un contesto aperto o chiuso e non per forza questa deve essere visibile (anzi lo è molto raramente), in buona sostanza l’umidità c’è ma non si vede, ma è onnipresente, è una delle forme più consistenti ed importanti tra aria ed acqua, e viene influenzata anche dalla pressione atmosferica.
La condensazione invece come detto è un fenomeno di contrasto evidente anche ad occhio nudo (l’umidità invece viene percepita ma non si manifesta fisicamente se non negli effetti), come descritto anche portando l’esempio della bottiglia. Spesso le due condizioni sono accomunate dalla stessa forma di effetto, che si traduce in una presenza di pareti o finestre bagnate.
Cause della condensa in casa
In casa naturalmente il fenomeno è più evidente e può essere spiegato proprio nella differenza termica tra esterno ed interno. Esistono nei concetti ambientali due tipi di condensa, quella superficiale, che è quella visibile anche quando è in prima fase, e si manifesta quando la temperatura interna di un ambiente cala sotto il termine della temperatura del punto di condensa.
Quella interstiziale è più complessa ma semplificando molto si manifesta quando il rilascio naturale di temperatura ed umidità viene impedita da varie condizioni, generalmente tra le mura e gli infissi quando sono presenti gradi di isolamento non sufficiente. In entrambi i casi la condensa può sviluppare danni come mura incrostate ma anche muffa sui muri.
In tutti e due i casi bisogna provvedere con dei controlli, sia esterni ma anche interni, che possono non essere per forza superficiali in senso generale. Per questo è utile una analisi adeguata per comprenderne le cause, che in molti casi sono legati ad un mancato cappotto interno in particolare in stagioni rigide.
Come risolvere
La presenza costante di umidità in casa può agevolare la condensa, per questo è indispensabile una opportuna areazione degli ambienti interni, così come può essere utile valutare dove gli effetti sono più evidenti, quindi sviluppare una azione che sia in grado di migliorare l’isolamento tra le due fasi, che può essere migliorato con alcuni materiali.
Condensa ed umidità stantie possono sviluppare muffe, che danneggiano nel tempo intonaci, mura ed infissi ma anche agevolare diverse malattie e reazioni allergiche. Per questo motivo risulta essere un ambito da considerare come di prioritaria importanza, specialmente se sono presenti caloriferi spesso accesi nella nostra abitazione, altro fattore che può influire.