Per avere un’igiene perfetta in casa devi sempre pulire questo oggetto

Mantenere l’igiene degli ambienti domestici è fondamentale per garantire la salute e il benessere dei suoi abitanti. Tuttavia, nelle pulizie generali si tende spesso a trascurare alcuni oggetti che, essendo utilizzati quotidianamente più volte, hanno bisogno di una pulizia più approfondita e regolare. Uno di questi oggetti è la spugna da cucina.

Diverse ricerche scientifiche hanno dimostrato che la spugna da cucina è uno degli oggetti più sporchi e contaminati in tutta la casa. Uno studio scientifico in particolare ha evidenziato come su una banale spugna da cucina si possono trovare fino a 362 tipi diversi di batteri e germi, tra cui alcuni pericolosi come l’Escherichia coli.

Infatti, la struttura porosa della spegna da cucina favorisce la proliferazione batterica. Se a ciò aggiungiamo il fatto che questo oggetto è sempre umidi e bagnato e che trattiene i residui di cibo, allora si comprende facilmente come possa essere uno degli oggetti più contaminati in casa. Questo può essere un rischio per la salute umana.

La spugna da cucina come veicolo di contaminazione

Se ci pensiamo, la spugna da cucina è un oggetto costantemente a contatto con superfici sporche, umidità e resti di alimenti. E a differenza degli altri utensili da cucina, raramente vengono pulite a ogni uso o sostituite molto frequentemente. Ecco allora che le spugne da cucina rappresentano l’ambiente ideale per la proliferazione di germi e batteri.

Uno studio universitario condotto nel 2023 ha analizzato diversi campioni di spugne da cucina usate in ambiente domestico ed ha trovato un’elevata concentrazione di batteri, tra cui alcuni resistenti ai normali detergenti e agli antibiotici. Questo studio ha anche rivelato che la loro pulizia in microonde o in lavastoviglie è insufficiente per la riduzione della carica batterica.

Ecco allora che, nonostante il loro compito sia quello di pulire, le spugne da cucina finiscono per contaminare le altre superficie, specialmente quando sono utilizzare per pulire taglieri, piani di lavoro e stoviglie. La contaminazione incrociata di batteri, tra l’altro, comporta rischi alimentari soprattutto per la carne cruda e le verdure non lavate.

Ogni quanto sostituire le spugne da cucina

Secondo le linee giuda sanitarie più recenti, le spugne da cucina dovrebbero essere sostituite almeno una volta alla settimana, anche se la frequenza con cui sostituirle dipende dalla frequenza di uso. Ad esempio, nel caso di famiglie numerose o se si preparano cibi crudi molto spesso, la sostituzione dovrebbe avvenire anche ogni 3-4 giorni.

Inoltre, è molto importante evitare di riciclare le spugne da cucina vecchie e usate per altri scopi, ad esempio per pulire i bagni, i pavimenti e le ciotole degli animali domestici perché i batteri possono sopravvivere anche dopo un risciacquo e una pulizia. Una spugna usata non è mai igienicamente sicura per altri usi domestici.

Al posto delle spugna da cucina si possono utilizzare panni in microfibra lavabili ad alte temperature. Questo tipo di panni, essendo lavati in lavatrice a 60 gradi, sono una alternativa più ecologica e sostenibile, oltre che più sicura in quanto ci sono più possibilità che le alte temperature eliminino la gran parte dei batteri presenti.

Spugne da cucina più pulite

Esistono anche dei metodi preventivi per far sì che le spugne da cucina non siano caratterizzate da un’elevata carica batterica. Uno dei metodi più comuni consiste nell’immergere la spugna da cucina nella candeggina pura o diluita in acqua per almeno dieci minuti, per eliminare gran parte dei germi e batteri presenti.

L’asciugatura completa della spugna da cucina tra un uso e l’altro può fare la differenza. Dopo aver pulito la spugna è importante riporta in un luogo asciutto e aerato per favorire la sua completa asciugatura e limitare così la proliferazione dei batteri e dei germi. Anche utilizzare portaspugna con fori di scolo dell’acqua può essere utile.

Invece, è stato dimostrato che la pulizia delle spugne da cucina in forno a microonde non è efficace e risulta insufficienti per diminuire la carica batterica. Uno studio ha evidenziato che una spugna in microonde potrebbe provocare incendi, quindi se proprio vogliamo provare tale metodo si consiglia di utilizzarlo solo se la spugna è completamente imbevuta di acqua.

Altri oggetti di casa da pulire sempre

Tra gli altri oggetti che tendiamo a trascurare nelle pulizie domestiche ma che necessitano di un’igiene regolare c’è il telecomando. Spesso è maneggiato da diverse persone, è utilizzato più volte al giorno e raramente viene pulito in modo approfondito. Ecco che così il telecomando diventa facilmente un veicolo di germi e batteri.

Poi abbiamo gli interruttori della luce e le maniglie delle porte che per il loro frequentissimo utilizzo da parte di più persone possono ospitare diversi tipi di batteri e di germi, virus e muffe. Stesso discorso vale per le guarnizioni delle porte del frigorifero che rappresentano un punto critico che raramente viene pulito ma che, trattenendo umidità, possono essere l’ambiente ideale per i batteri.

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