Che cosa sappiamo del porridge? Che è la ricetta tipica della colazione anglosassone: sana e al tempo stesso gustosa. All’interno con: frutta secca, avena, frutta. Per capirci, una specie di zuppa di avena o pappa d’avena, che si considera un vero alleato per gli amanti del fitness e per chi conduce uno stile di vita sano.
E’ bene sapere, che il porridge garantisce a tutti una colazione ricca di tutti i macronutrienti di cui il corpo ha bisogno: carboidrati, proteine, grassi. E come se non bastasse, al suo interno, ci sono anche i micronutrienti: vitamine, fibre perfette per il transito intestinale. Insomma, ci fanno sentire sazi.
Una cosa certa, è che il porridge raramente è light, al suo interno ci sono 300 e anche 400 calorie, ma si tratta di alimenti buoni che fanno bene al nostro corpo. Per cui, conoscere la ricetta e anche qualche variante, torna sempre utile. Noi, oggi, parliamo appunto di questo.
Porridge con i fiocchi di avena
Per questa ricetta servono: fiocchi di avena, latte, miele, acqua e sale. In un pentolino si mettono i fiocchi di avena, si unisce acqua e si mescola per fare in modo che si possa assorbire. Poi, ancora: latte, sale e 1 cucchiaio di miele e si mescola. In alternativa, va bene anche un altro dolcificante.
Si porta a bollore, poi si abbassa il fuoco. Il tempo di cottura è quello che va dai tre ai sei minuti. Sempre a secondo di quella che è la consistenza che si vuole ottenere. Dopo cinque minuti, si inizia a sentire la consistenza cremosa. A questo punto, la ricetta è completa.
Si deve solo andare a comporre il porridge, seguendo i gusti che si preferiscono. Insomma in base a quelle che sono le cose che piacciono. Le varianti che permettono di prendere ispirazioni sono davvero tante, e andremo di seguito ad elencarle, cosi da prendere anche qualche spunto interessante e perfetto.
Varianti del porridge
Liquidi: dentro il porridge si possono mettere metà acqua e metà latte. O mettere al posto dei liquidi sono il latte, o ancora perchè non usare delle bevande vegetali, come per esempio il latte di mandorla, latte di cocco, latte di soia o latte di noce. Insomma sempre qualcosa di non zuccherato.
Dolcificante: si possono usare anche due o tre cucchiaini di miele. O in alternativa: stelvia, agave, sciroppo, zucchero di cocco. Anche il Bolero va bene, che oltre ad essere uno zucchero, è anche un perfetto aroma. Un modo per dolcificare è poi anche la polpa di frutta, o anche la frutta secca.
Spezie e aromi: in alternativa, perchè non usare vaniglia o cannella per dare quel sapore in più. O anche: curcuma per chi la ama, tutte cose che sono poi da aggiungere nel momento della cottura. Per la frutta invece, va bene usare la frutta fresca di stagione o anche la frutta esotica.
Porridge avena e cioccolato
Insieme all’avena bollita, acqua e latte, una valida alternativa è quella di schiacciare una mezza banana e poi 15 grammi di cacao amaro. Amalgamare ogni cosa, e servire, con aggiunta di fettine di banana, una noce, del cioccolato fondente e magari anche un poco di miele. Ed è fatta, è pronto.
Si tratta di una versione, che fredda, appena da frigo è ancora più buona. Anche per via del fatto che ha una consistenza, che sembra quasi un budino. Per cui, è davvero qualcosa che può piacere a grandi e piccoli, che non si accorgeranno della differenza di quello che stanno mangiando.
In alternativa, per chi non vuole rischiare di prendere peso, ma continuare a mangiare le cose con gusto. Un valida alternativa è quella del porridge proteico. Ricetta perfetta per chi è amante del fitness, e vuole sempre avere una quota proteica a colazione. Ma in che modo prepararlo nel modo giusto?
Porridge proteico
Al composto, nel momento della cottura, si possono aggiungere 15 grammi di proteine in polvere. O magari usare lo yogurt magro greco, con 0& di grassi. Che è una ottima fonte proteica. In alternativa, esiste anche il porridge avena e albumi, in cui si uniscono gli albumi di uovo, che sono una fonte di proteine.
Si porta a bollore il composto, dopo qualche minuti, quando i fiocchi hanno la cottura giusta, si uniscono trenta grammi di albumi, poi si mescolano e si portano a cottura. Mentre, il resto della preparazione resta uguale. Alla fine dei conti, quello che cambia sono solo gli ingredienti, la ricetta è uguale.