
Il kefir è una bevanda fermentata, molto apprezzata fin dall’antichità per le sue proprietà benefiche per la salute dell’organismo. Il kefir è ottenuto dalla fermentazione del latte o di soluzioni zuccherine attraverso specifici granuli caratterizzati da un ricco contenuto di colonie di batteri e lieviti. questa bevanda ha un sapore leggermente acido.
Come si ottiene il kefir
Il kefir viene tradizionalmente preparato con granuli formati da una sostanza polisaccaridica detta kefiran, la quale sua volta contiene diverse specie di batteri e lieviti. Si tratta di microorganismi che interagiscono tra di loro durante il processo di fermentazione, trasformando il lattosio presente nel latte in acido lattico, anidride carbonica e alcol.

Questo è il processo che conferisce al kefir le sue proprietà organolettiche e il suo profilo nutrizionale. Ci sono due varianti di questa bevanda. Il kefir di latte utilizza latte vaccino, caprino e ovino per la fermentazione mentre il kefir di acqua utilizza una soluzione di acqua e zucchero per ottenere la fermentazione e può essere arricchita con agrumi.
La fermentazione dura dalle 24 alle 48 ore e avviene a temperatura ambiente. A fine processo, i granuli sono rimossi per essere utilizzati per le preparazioni successive. Il kefir ha una composizione microbica che varia a seconda del latte utilizzato, la durata della fermentazione e le condizioni ambientali in cui fermenta.
I benefici per il sistema immunitario
Il consumo regolare di kefir procura benefici e vantaggi per la salute umana ma soprattutto per il sistema immunitario. I probiotici della bevanda svolgono un’azione positiva nell’equilibrio del microbiota intestinale che è fondamentale per il buon funzionamento della risposta immunitaria. Il kefir stimola la produzione di anticorpi a livello intestinale.

Grazie alla sua azione benefica, il kefir contrasta i microrganismi patogeni, ma non solo, perché numerosi studi hanno evidenziato anche la sua azione antinfiammatoria e immunomodulante. Oltre all’azione probiotica, il kefir ha un ricco contenuto di vitamine del gruppo B, minerali quali calcio, magnesio, fosforo e proteine di alta qualità.
Quindi, il kefir, in quanto alimento fermentato ricco di probiotici, è un prezioso alleato per il nostro sistema immunitario e il suo supporto. Grazie all’influenza positiva esercitata dai batteri e lieviti sull’equilibrio della flora intestinale, questa bevanda fermentata aiuta la risposta delle cellule immunitarie contro agenti patogeni, batteri, virus e infezioni.
Come preparare il kefir a casa
Preparare il kefir a casa è un processo abbastanza semplice e alla portata di tutti poiché richiede pochi ingredienti e attrezzi. E’ necessario reperire granuli di kefir attivi e latte fresco, meglio se intero. In un contenitore di vetro si mescolano latte e granuli, in un rapporto di 2-3 cucchiai di granuli per mezzo litro di latte.

Il contenitore va poi coperto con un panno traspirante e lasciato fermentare a temperatura ambiente per 24-48 ore. al termine del processo di fermentazione occorre rimuovere i granuli che possono essere conservati per realizzare preparazioni successive. Il kefir così ottenuto può essere consumato subito oppure conservato in frigorifero per alcuni giorni.
Il kefir fatto in casa può contenere una piccola quantità di alcol causata dalla fermentazione alcolica dei lieviti presenti nei granuli, ma stiamo parlando di una quantità inferiore all’1%. Se si vuole preparare il kefir all’acqua occorre procurarsi i granuli specifici per questo diverso tipo di fermentazione e aggiungerli ad acqua e zucchero.
Come consumare il kefir
Il consumo di kefir all’interno della propria alimentazione quotidiana prevede un’introduzione graduale. Si inizia bevendone piccole quantità per permettere all’organismo di adattarsi ai nuovi microrganismi. Si può iniziare con una dosa di 50-80 ml al giorno, aumentando progressivamente finbo ad arrivare a un massimo di 200-300 ml al giorno.

Di solito, il kefir è ben tollerato dalla maggior parte delle persone, anche da coloro che presentano una lieve intolleranza al lattosio. Questo perché i microrganismi contenuti nella bevanda consumano parte del lattosio presente durante il processo di fermentazione. Ciò rende il prodotto finale più digeribile rispetto al latte vaccino tradizionale.
Tuttavia, chi presenta allergia alle proteine del latte o chi soffre di disturbi e patologie gastrointestinali deve procedere con cautela e consultare un medico prima di introdurre questa bevanda nella propria alimentazione. Al di là di questi casi specifici, il consumo regolare di kefir si è rivelato altamente benefico per rafforzare il sistema immunitario.