
L’olio d’oliva può essere definito il Re della cucina mediterranea, emblema della nostra tradizione culinaria. Il suo gusto è riconoscibile anche ai palati meno esperti, mentre le sue proprietà benefiche sono riconosciute praticamente in ogni parte del mondo. Un toccasana, nelle giuste dosi, per l’intero organismo, un vero alleato della salute.
Come si ottiene il miglior olio di oliva
Un olio di oliva di alta qualità mantiene inalterati tutti quei valori nutrizionali che lo rendono unico nel suo genere. Si parte proprio dalla raccolta delle olive, rigorosamente in periodo autunnale fra il mese di settembre e quello di novembre, a seconda del tipo di stagione passata e dello stato dell’uliveto.

Olive più scure sono maggiormente ricche di nutrienti essenziali. Lo stoccaggio non dovrebbe essere previsto per oltre due giorni e in un ambiente di certo ben areato. Dopo un opportuno lavaggio, le olive si portano quindi al frantoio per la spremitura. La prima fase di spremitura avviene con la classica macina.
In alternativa, vi sono macchinari industriali con i quali, sempre rigorosamente a freddo, si procede con una frangitura. La successiva gramolatura elimina tutte le parti grossolane, mentre pressione o filtraggio separano la sansa dall’acqua di vegetazione e dall’olio vero e proprio che sarà il risultato finale da imbottigliare.
Proprietà nutritive
Ma quali sono le proprietà nutritive di un olio D.O.C. che oggigiorno ha un costo più elevato del passato? Pur se si tratta di un “grasso”, è di tipo buono e contribuisce ad abbassare i livelli di colesterolo LDL, quello più dannoso per il nostro sistema cardiovascolare. Preserva quindi la salute delle arterie.

Ma questo oro liquido, come viene spesso e non a caso chiamato l’olio, contiene anche molti polifenoli, elementi antiossidanti che preservano la longevità delle cellule dall’invecchiamento. Ciò ha una ripercussione positiva sull’intero organismo, cervello, cuore e pelle inclusi. Per molte donne, è un vero e proprio trattamento di bellezza.
Oltre a ridurre lo stress ossidativo, i polifenoli contenuti nell’olio di oliva sono eccellenti antinfiammatori. Contribuiscono perciò a lenire tutti gli stati di questo tipo, a ogni livello. Patologie infiammatorie croniche anche a livello cardiovascolare possono spesso essere tenute sotto controllo con una dieta che abbia alla base l’olio d’oliva.
Tutti i benefici dell’olio
Gli acidi grassi hanno a loro volta un effetto antiossidante sul cervello e il risultato è una salute cognitiva migliorata per chi consuma regolarmente olio di oliva, rispetto a chi non lo fa. Oltre a preservare i neuroni, questo condimento ha ottimi risultati anche sul sistema immunitario, coadiuvandolo quale alleato insostituibile.

Tutte queste ottime proprietà dell’olio, naturalmente, sono intese come vantaggi da affiancare a uno stile di vita sano, a controlli medici costanti in caso di patologie e di un regime alimentare che sia il più variegato possibile. Eccedere con l’olio d’oliva, come per tutte le cose, può naturalmente avere effetti opposti.
Ma è pur vero che l’olio extravergine di oliva, spesso sintetizzato in olio EVO, si utilizza in numerose preparazioni, per cui è già perfettamente inserito nella nostra dieta quotidiana. Molti pediatri ne raccomandano un consumo un po’ più massiccio per la crescita dei bambini più gracili o un po’ sottopeso. Che ricette si possono fare?
Gocce di salute e bontà
Un giro d’olio a crudo alla fine, prima di servire: è una frase che spesso anche grandi chef utilizzano a conclusione di ricette anche molto impegnative. Questo perché, nelle giuste dosi, l’olio esalta i sapori, diventando quasi come una medicina gradevole e golosa da prendere per la nostra salute.

Una fetta di pane con olio e sale, o anche zucchero, è stata la merenda di milioni di bambini, soprattutto nei decenni passati. E un bel ritorno al passato non è affatto una cattiva idea. Nulla di più sano e semplice. Ma anche l’olio inserito su una pasta, su una bistecca, sul pesce o sul contorno va benissimo.
Usarlo a crudo è sempre meglio, ma anche in cottura non è da disdegnare. L’importante sarà non fargli raggiungere temperature troppo alte per non bruciarlo e fargli oltretutto perdere proprietà importanti. Meglio una cottura lenta al forno, a bagnomaria o al vapore. Si usa persino a crudo su alcuni dolci, come biscotti o ciambelloni.